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sabato 24 ottobre 2009

descrizione dell'aura

Al contrario di quanto si trova scritto navigando nel web e in alcuni testi specifici, l'aura non è propriamente una emanazione composta da strati sovrapposti uno all'altro, caratteristica che la renderebbe simile ad un arcobaleno.
Posso affermare,in base a quello che vedo,che gli strati successivi al primo che è denso e segue la linea del corpo fisico, sono non omogenei e composti solitamente da due colori che variano a seconda della persona, in seguito agli stati d'animo del soggetto può capitare che si abbia più concentrazione di un colore o dell'altro, ma sostanzialmente rimangono sempre gli stessi due colori dominanti.
Gli strati successivi non seguono la linea del corpo fisico, essi si dispongono come una sorta di "nubi ragnatelose" composte da fili luminosi. Talvolta sono anche visibili raggi dritti intorno all'aura. Mentre il primo strato varia a seconda della luce con cui si osserva, e sotto luce artificiale appare giallo mentre con luce naturale è più azzurro/verde, gli strati successivi non subiscono sostanziali variazioni,c'è una caratteristica che può però fuorviare nell'osservazione. I colori che di solito vengono visti all'interno dell'aura, sono il risultato di una sorta di meccanismo di accensione dell'energia e si dispongono, come ho detto, in filamenti o globi non omogenei, tuttavia può capitare di osservare intorno a noi stessi o la persona che stiamo vedendo, un bozzolo luminoso che si presenta sempre con sfumature del giallo, molto grande e non compatto.Potrei affermare che questo rappresenta il contenitore base dentro al quale l'energia viene metabolizzata e accesa in vari colori,distinguibili dalla base perchè molto brillanti.
La cosa che trovo più difficile da stabilire è l'ampiezza dell'aura.
Ho visto che in una stanza di circa 3 metri è veramente molto difficile stabilire la "fine"dell'aura, le propaggini si diffondono molto lontano dal corpo fisico e credo, anche se di questo non sono completamente certa non avendo visto con precisione, che la nube possa assumere proporzioni notevoli.
Sarebbe necessario esaminare una persona all'aperto con il giusto sfondo in modo da non essere fuorviati dai colori sottostanti (un cielo grigio, una grande parete rocciosa dal colore uniforme ecc), purtroppo non ne ho avuto ancora occasione.
Ho già detto che l'energia orgonica vitale ,il chi, è bianca e che l'aura è una sorta di involucro che la contiene, per cui mi viene in mente l 'esperimento del prisma dentro al quale viene fatta passare la luce bianca (che contiene in sè tutti i colori) che viene poi riemessa e scissa nei colori in essa contenuti.
Allo stesso modo l'energia orgonica,bianca e neutra, entra nell'organismo umano ,e viene riemessa attraverso l'aura. In poche parole l'aura potrebbe essere il risultato di come ciascuno di noi metabolizza l'orgone, e quindi differente per ampiezza e colore a seconda del soggetto ,ma anche del momento. La malattia infatti, che molti studiosi dell'argomento fanno coincidere con un malassorbimento di orgone ,provocherebbe danni aurici e di conseguenza, danni cellulari e cadute del sistema immunitario.